5 Commenti
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Avatar di Rossella 79

Ho apprezzato molto il modo in cui questa riflessione riporta complessità dove ormai sembrano ammesse solo reazioni immediate. Da sociologa ho trovato particolarmente fecondo il richiamo a Goffman, perché consente di leggere la vicenda non come una contrapposizione tra innocenza e colpa, privato e pubblico, ma come una configurazione sociale molto più articolata. È un tipo di ragionamento che oggi si incontra sempre più raramente.

Avatar di Giacomo Cardaci

Bellissima riflessione!

Avatar di Paul Olden

Il punto è un altro, secondo me. Perché si parla di libri, in fin dei conti, no? https://paulolden.substack.com/p/quindici-pagine-e-non-una-di-piu

Avatar di Giuseppe Quaranta

Non capisco cosa c’entri il tuo punto qui (dove si parla di tutt’altra questione che il valore dei libri), né tantomeno la flexata del tuo articolo che fa deduzioni su deduzioni sul libro di Mari (errate, per me) avendone letto solo le prime pagine.

Avatar di Paul Olden

le prime pagine, come ho scritto, per me sono state più che sufficienti a farmi pensare che su quel pulmino Mari non avrebbe neppure dovuto esserci.